Cosa facciamo

L'erboristeria propone, per quanto riguarda prodotti fitoterapici, quelli più all'avanguardia e della miglior produzione mondiale. Come ad esempio: Solgar, Bios-Line, Naturando, ESI, Solimè, Salus, e altre.
Per quanto riguarda invece la cosmesi naturale, le nostre principali marche sono: Nature's, Helan, Lepo, Rugiada Mediterranea, e altre.
Siamo inoltre forniti di un'ampia scelta di infusi e tisane che saranno disponibili anche per la degustazione.
 Abbiamo una vasta gamma di integratori, come: multivitaminici, rinforzo sistema immunitario, depurativi, drenanti, sbalzi ormonali e gravidanza.
Troverete anche una vasta gamma di oggettistica per le idee regalo, come: Infusiere, teiere, tazze, profumi per la casa, bracciali e collane in pietre naturali e semipreziose.

FIORI DI BACH

FIORI DI BACH VICENZA
ll campo su cui maggiormente agiscono i Fiori di Bach è quello dell'emotività e degli stati d'animo, ma certamente come la medicina psicosomatica insegna, la mente non è staccata dal corpo, e ciò che si mostra a livello mentale, ha un significato ed un'influenza anche sul piano fisico.
I segnali che le emozioni danno, sono solo dei segnali precedenti a quelli del corpo, vale a dire i sintomi fisici, perciò osservando e conoscendo l'aspetto emotivo e mentale si può correggere anche ciò che succede nel fisico.
La floriterapia non cura la malattia, ma gli stati d'animo e le reazioni agli eventi delle persone. Esempio: come reagiamo ad un determinato avvenimento: con rabbia, paura, indifferenza, scoraggiamento, ecc. La risposta che diamo all'evento o al sintomo ci indica quali fiori ci saranno utili in quel momento.

FLORITERAPIA AUSTRIALIANA

floriterapia australiana
Le essenze floreali hanno una lunghissima storia che abbraccia molte culture.
Gli Aborigeni Australiani ottenevano gli effetti benefici di un’essenza floreale mangiando il fiore intero.
L’essenza, in forma di rugiada potenziata dal sole, veniva infatti consumata con il fiore stesso contenente le proprietà nutritive.
Spesso gli Aborigeni non distinguevano tra la pianta ed il fiore e, semplicemente, mangiavano entrambi. Altre volte, sceglievano il fiore per il suo gusto, soprattutto se era fortemente mielato, mentre se una specie non era commestibile si sedevano su un tappeto di fiori per assorbirne le vibrazioni terapeutiche.
Gli Aborigeni hanno sempre considerato l’impiego dei fiori a scopi terapeutici come un rito piacevole e certamente ne conoscevano una grande varietà da utilizzare per risolvere specifici squilibri emotivi.
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